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Domini .XXX

Sta per arrivare il grande momento, l'estensione più chiacchierata della storia del web sta per fare il suo debutto. Dal 6 dicembre 2011 sarà infatti possibile acquistare i nomi dominio con estensione .XXX, riservati ai siti con contenuto per soli adulti.L'estensione .XXX non certifica solo la natura del contenuto, permette infatti agli utenti di navigare in totale sicurezza grazie al monitoraggio continuo su virus e malware da parte di McAfee, azienda leader nella sicurezza online.

Anche se questa "rivoluzione" coinvolge principalmente i soggetti che appartengono a uno dei settori più prolifici del web in termini di accessi e fatturati, la nascita di questa nuova estensione può avere ripercussioni anche sui non "addetti ai lavori". Proprio per la sua natura specifica infatti, i domini con estensione .XXX possono ospitare solo siti con contenuto per adulti. Appare chiaro quindi che casi di omonimia personale o di brand potrebbero in futuro offrire una spiacevole sorpresa.

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Aumento IVA

 

Oggetto: Conversione del d.l. 13.8.2011 n. 138 - Aumento dell’aliquota IVA ordinaria dal 20% al

21%.

A seguito della conversione in Legge del Decreto legge 13 agosto 2011, n. 138 "Ulteriori misure urgenti per la

stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo", sono state introdotte alcune novità in materia di IVA.

In particolare, a decorrere dalle operazioni (cessioni di beni e prestazioni di servizi) che saranno effettuate da

sabato 17 settembre 2011, ossia a partire dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del citato DL

138/2011 (giorno successivo alla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, avvenuta oggi 16/09/2011), è stato

previsto che:

- l’aliquota IVA ordinaria, attualmente pari al 20%, è innalzata al 21%;

 

- i commercianti al minuto e i soggetti ad essi equiparati (di cui all’art. 22 del DPR 633/72), per calcolare

l’IVA da versare in liquidazione periodica o annuale, devono applicare il “metodo matematico”, senza più

avere la possibilità di adottare, in via alternativa, il “metodo percentuale” di scorporo.

 

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Ilcampanile-mariageprincier

Il Campanile di Ernesto PorriSanremo in collaborazione con Gamma di Felisi

realizzano i paramenti per lacelebrazione Eucaristicadel Matrimonio di

S.A.S. il Principe Alberto II con Charlene Wittstock

Monaco 2 Luglio 2011

http://www.ilcampanile-mariageprincier.com/

 

EMERGENZA SERVER ARUBA

Milioni di siti web non funzionanti in Italia a causa di un principio di incendio nella server farm di Aruba.

  aruba

Milioni di siti web down non funzionanti in Italia, oggi 29 aprile, dalle 4 circa di questa mattina, probabilmente il più importante down della rete Internet italiana. Il tutto è stato causato da un principio di incendio nella sala UPS della server farm di Aruba ad Arezzo, società ledear nel web hosting e nei servizi Internet italiani.
Oltre ai siti web, non funzionano i servizi collegati, come le email. Monta la protesta degli utenti online, ma Aruba si sta dimostrando pronta a riportare prima possibile la situazione a posto e a dialogare con gli utenti con comunicazioni ufficiali (cosa non da poco) per rassicurarli sulla situazione e sulla sua evoluzione.
 
Aruba, server non funzionanti per un incendio
 
 Subito dopo l'incidente, Aruba ha scritto un messaggio sul proprio forum e sul suo canale Twitter, spiegando che "A seguito del principio di incendio sulle batterie degli UPS, confermiamo che le macchine server e le sale dati non hanno subito alcun danno" per confermare che tutti i dati sono integri, così come i server.
 

Successivamente, in un secondo messaggio, Aruba ha comunicato che "si sta procedendo con la rimozione della polvere prodotta dalla combustione. A seguire verranno effettuati gli interventi di ripristino". Infine, in risposta alle lamentele sempre più forti degli utenti, Aruba risponde che la riaccensione dei server e delle altre unità della server farm senza controlli e verifiche potrebbe causare nuovi incendi e quindi ha chiesto agli utenti di avere la giusta pazienza.

 

Internet Explorer 9, Firefox 4 e Chromium

shot_browser_0910La competizione tra i browser web si fa sempre più serrata. Con un mercato che già offre una possibilità di scelta mai vista in passato, i principali "player" stanno affilando le loro armi per rilanciarsi in gara con prodotti nuovi che spesso si presentano come forieri di novità del tutto "inedite". Il quadro attuale vede sempre (fonte: Netapplications) Internet Explorer come il browser più utilizzato in assoluto (60,4%) seguito da Firefox (22,93%), Chrome (7,52%), Safari (5,16%) ed Opera (2,37%).
Internet Explorer è il prodotto che nel corso degli anni ha perso la fetta più ampia della sua quota di mercato: appena due anni fa il browser di Microsoft godeva del 74,18% degli utenti ed ancor prima le cifre erano ancor più ragguardevoli. Firefox è il prodotto che ha immediatamente

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